Studio Fisioterapico SANGALETTI

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Pubalgia        Trocanterite      Sindrome femoro-rotulea e Osgood Slatter      Alluce valgo
Piede piatto e cavo      Borsite femoro-rotulea      Tendinite achillea      Calcagno di haglund
Fisioterapia per la pubalgia
La pubalgia è un dolore riferito nell'area inguinale che spesso affligge gli sportivi con esordio subdolo e apparentemente innocuo, fino a diventare un incubo che obbliga l'atleta a fermarsi per mesi...gli approcci più diffusi utilizzano terapie fisiche quali ultrasuoni, , elettroterapie, onde d'urto, tecar, nella maggior parte dei casi senza significativi miglioramenti nel breve periodo...un altro errore è pensare che la colpa sia esclusivamente della muscolatura adduttoria (della faccia interna della coscia...) ed insistere in uno stretching intensivo che talvolta peggiora la situazione...

In verità l'inserzione pubica dei muscoli adduttori è la zona che sta soffrendo l'incapacità del sistema muscolare di compensare alcune disfunzioni, l'origine della pubalgia è da ricercare in un sistema posturale globale che non è più in equilibrio; dal piede al ginocchio, dalla colonna lombare al bacino i fattori scatenanti una pubalgia sono molteplici e solo con una valutazione e un trattamento fisioterapico mirato e globale si può affrontare la pubalgia e migliorarla in poco tempo evitando recidive a breve termine.

le tecniche fisioterapiche utilizzate vanno dalla RPG, alla Terapia Manuale Ortopedica, alla Manipolazione Fasciale, al Kinesiotaping...
"Trattare una pubalgia non è fare
stretching dei muscoli adduttori..."
Fisioterapia per la trocanterite
La trocanterite non è una patologia, ma l'infiammazione del trocantere, salienza ossea del femore che da' inserzione a diversi muscoli di anca e bacino...l'infiammazione è la conseguenza di un lavoro scoordinato della muscolatura che ivi si inserisce o di carichi eccessivi a cui è stata sottoposta, può essere correlata a lombalgia e a disturbi a carico del ginocchio...
Con la fisioterapia si lavora sullo stato infiammatorio e si individua il corretto pattern di contrazione muscolare normalizzando le disfunzioni correlate anche in altre zone corporee.

le tecniche fisioterapiche utilizzate possono essere RPG, Terapia Manuale Ortopedica, Manipolazione Fasciale, Kinesiotaping, Fibrolisi diacutanea, Massoterapia, Sahrman, Ultrasuoni, Radarterapia, ...
"La trocanterite non è una patologia,
ma un sintomo, si deve indagare la causa..."
Fascite plantare e Spina calcaneare
La spina calcaneare e la fascite plantare sono due problematiche che possono provocare dolore sotto la pianta del piede. Solitamente dovute ad un eccessiva sollecitazione o ad un equilibrio posturale non idoneo, che non necessariamente dipende dal piede ma che può derivare da altre parti del corpo.
 
Spesso il dolore è invalidante perchè non permette di camminare o di svolgere la propria attività sportiva. Il primo segno di appoggio plantare scorretto è la presenza di callosità.

Il fisioterapista può intervenire nella fase acuta dell‘infiammazione con ultrasuoni e tecniche fasciali per migliorare il dolore e valutare le possibili interferenze derivanti dalla postura.
 
 In questi casi è inoltre utile introdurre degli esercizi di stretching per prevenire una recidiva ed indagare sulle possibili cause posturali, sportive o altro che possono aver contribuito all’insorgere della patologia.

le tecniche fisioterapiche utilizzate possono essere RPG, Terapia Manuale Ortopedica, Manipolazione Fasciale, Kinesiotaping, Fibrolisi diacutanea, Massoterapia, Sahrman, Ultrasuoni, Radarterapia, ...
"la rigidità della fascia plantare a lungo andare può produrre una calcificazione del tendine con la caratteristica forma che prende il nome di spina calcaneare“
Metatarsalgia
Metatarsalgia significa dolore sotto i metatarsi, ovvero nella zona dell’avampiede appena sotto le dita. Di solito sono le donne che indossano scarpe con i tacchi alti che ne soffrono maggiormente, poichè la tipologia di scarpa determina un sovraccarico a livello di questa zona del piede.

 
 
E‘ quasi sicuramente un problema legato all’appoggio del piede o ad una postura poco efficiente che impedisce ai nostri piedi di lavorare nel modo corretto. Dopo una prima fase iniziale dove il dolore limita l’attività, è utile rivolgersi subito al fisioterapista: si può migliorare sin dalle prime sedute la sintomatologia dolorosa attraverso tecniche di mobilizzazione articolare, miofasciali e utilizzando elettromedicali in modo da tornare a camminare in modo corretto il prima possibile senza introdurre dei compensi che dal piede potrebbero creare problemi successivi alle ginocchia o alla schiena.

 
 
Ad ogni terreno e ad ogni attività la sua scarpa idonea per evitare sindromi da sovraccarico.

le tecniche fisioterapiche utilizzate possono essere RPG, Terapia Manuale Ortopedica, Manipolazione Fasciale, Kinesiotaping, Fibrolisi diacutanea, Massoterapia, Sahrman, Ultrasuoni, Radarterapia, ...
"...se ci si rivolge subito ad un fisioterapista la sintomatologia dolorosa regredisce più velocemente e si può tornare il prima possibile alla propria attività“
Crampi
I crampi sono delle contrazioni dolorose dei muscoli, spesso avvengono la notte o a riposo e sono molto fastidiosi. La prima valutazione da effettuare è il corretto apporto di acqua al nostro corpo (ricordate che si raccomanda di bere 2 litri di acqua al giorno).
Se si soffre frequentemente di crampi è utile anche rivolgersi al proprio medico per valutare la presenza di possibili patologie vascolari o sistemiche causa di crampi. La mancanza per esempio di magnesio o di altri sali minerali, può determinare la comparsa di crampi.
Se tuttavia i crampi persistono in assenza di altre patologie i nostri muscoli sono troppo rigidi ed è utile rivolgersi ad un fisioterapista che dopo una attenta anamesi e una valutazione muscolare può intervenire attraverso tecniche di rilascio miofasciale e di stretching passivo e attivo per migliorare la condizione muscolare, verranno insegnati inoltre alcuni esercizi da svolgere al domicilio per mantenere l’elasticità acquisita con i trattamenti ed evitare la ricomparsa di questo fastidiosissimo problema.

Le tecniche fisioterapiche utilizzate possono essere RPG, Terapia Manuale Ortopedica, Manipolazione Fasciale, Kinesiotaping, Fibrolisi diacutanea, Massoterapia, Sahrman, Ultrasuoni, Radarterapia, ...
"...forse non beviamo abbastanza, forse abbiamo carenza di sali minerali, oppure dobbiamo fare dello stretching...“
pagina in fase di completamento...

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